ezio bosso, un pianto egoista

è quasi un pianto egoista, il pianto che oggi, a intermittenza, scoppia improvviso quando leggo, vedo, ascolto #eziobosso …

perché egoista? perché non riesco ancora a capire se il pianto è realmente per la sua scomparsa, o perché la sua scomparsa mi lascerà più povero. più povero, cioè senza qualcosa…

senza il suo sorriso,

senza la sua forza,

senza la sua dolcezza,

senza la sua intensità,

senza la sua caparbietà nel restare nonostante la malattia e la sofferenza, anzi trasformandole in ulteriore forza e intensità,

senza la sua fisicità,

senza l’umiltà di chi anziché dire “sono stato bravo” diceva “sono stato bene”,

senza la sua competenza infinita,

senza la sua capacità e desiderio di raccontare,

ma soprattutto senza quelle sue parole sulla musica che sono tutte quelle che avrei voluto dire io ma che non sono mai riuscito a dire…

è qui che nasce il dubbio che sia egoismo…ma lo sarà, solo se non sarò stato capace di ascoltare davvero, come ezio ci ha insegnato.

il dono più grande della musica: l’ascolto: della musica, delle emozioni, dell’altro.

E quanto sarà più prezioso ascoltarti, d’ora in poi, sapendo che non vi saranno più nuove occasioni…

Grazie Ezio!

non addio, perché “dopo ogni nota ce n’è sempre un’altra”…

perché “la musica non basta mai”…

continuerò a vivere apparentemente più povero, ma più ricco perché suonerai con me ogni volta che suonerò…

“…suoniamo sempre come se fosse la prima volta nella nostra vita, e come se fosse l’ultima. perché poi è il segreto della vita…”

Happy Birthday Bono! (60)

Un racconto musicale per celebrare i 60 anni di Bono. Il racconto si basa sul testo di “U2 at the Opera” (fabio amadei, 2015) mixando aneddoti e canzoni acustiche in stile busker.