Live is (my) Life

la musica per me è vita.

mi accompagna, mi rapisce, mi precede…

a volte ho l’impressione di indirizzarla, di sceglierla. ma in realtà non è così…

ha un potere unico, speciale, è come se mi conoscesse, mi seguisse, e riuscisse ad essere presente nel modo giusto nel momento giusto. una canzone, un concerto, persino un avvenimento, anche triste come la morte (anche di un cantante, ed è il caso di Dolores O’Rjordan ieri..😭😭) possono arrivare improvvisamente e armonizzarsi perfettamente con quanto sto vivendo… e mi portano via… in altri posti, altri stati d’animo, altre emozioni.

e quasi sempre sono proprio quelle di cui ho bisogno in quel momento…

ogni momento legato in modo forte alla musica è unico, speciale, immortale. mi lega indissolubilmente a quel luogo, a quelle emozioni, a quel “tratto di vita”, e soprattutto alle persone che lo hanno vissuto con me.

il concerto è la sublimazione di quanto ho appena detto.

raramente, forse mai, sono andato a un concerto con indifferenza, tanto per andare. c’è sempre una forma di rispetto, di preparazione, di sacralità. come se fosse un rito. l’annuncio, con chi andare, la prevendita, l’organizzazione, la scelta dell’abbigliamento e di cosa portare. la conservazione del biglietto!

ansie, aspettative, paure, speranze…

raramente deluse!

quando poi arriva, come oggi, l’annuncio del tour degli U2, qualcosa di ancora più magico accade. tutta la “normale” ritualità da concerto risulta amplificata, perché amplificato è tutto il resto: il ricordo, il trasporto, le fatiche, le gioie, le emozioni, sono vive. sono vive in me, diventano parte della mia vita e della vita di chi le ha vissute, sudate, piante e gioite con me. storie di persone, simili, affini, con una sensibilità particolare, con bisogni particolari, che trovano appagamento in queste esperienze forti. non ci sono più distanze: né kilometri, ne’ età, né cultura o grado sociale.

lo senti quando incontri qualcuno che è come te, scatta subito qualcosa, e resti legato per sempre. è l’Opera………

oggi parte un nuovo pezzo di vita: è una sensazione così bella, perché so che comunque so che fra un anno sarò diverso. lo sarei comunque, diverso, ma è un cambiamento differente quello che intendo: una ricchezza interiore, indipendentemente da quello che la vita proporrà.

e allora ben venga questo tour, quello “dell’esperienza”… chissà, spesso mi chiedo se è arrivato il momento di smettere, almeno di smettere in modo così “smodato”. ma non sarei io, perché questo è il mio essere, questa è la mia natura. ne ho bisogno. “Live is Life” cantavano gli Opus negli anni 80… anche per me…

dreamoutloud!!!